Socializzare ai tempi di Facebook

di Roberta Ialenti

Progresso, tecnologia, sviluppo, cooperazione, innovazione, sono queste le parole chiave della nostra era, quella Post-moderna. L’avvento delle nuove tecnologie a partire dalla nascita di internet e quella successiva dei social-network hanno rivoluzionato il nostro modo di relazionarci, comunicare, pensare, socializzare. I rapporti di amicizia, di coppia, di lavoro si sono modificati se non addirittura mutati. Dietro un schermo, un computer, uno smartphone siamo in milioni e milioni di utenti, ognuno con un suo profilo, una propria identità. Ma chi siamo veramente? Chi si nasconde dietro un sorriso stampato e qualche foto modificata che  nulla può dirci se non mostrarci un corpo?  Facebook  ha rappresentato una vera  innovazione, un nuovo  modo di relazionarsi. Ha accorciato le distanze permettendoci di contattare amici di vecchia data, parenti troppo lontani, figli emigrati per  lavoro. Questo è stato un bel passo avanti, diciamolo.  Lontani,  però,  i tempi in cui si aspettava per mesi di ricevere una lettera da parte del proprio amato. Buste ingiallite, francobolli, cartoline sono ormai ricordi lontani, dimenticati. Dietro i social si nasconde un mondo dove gli amici non si possono contare più sul palmo di una mano perché superano i cinquecento, mille, duemila. Ma quanti di questi conosciamo veramente? Cosa sappiamo delle loro vite? Chi sono? E chi siamo noi?   Katherine  Brooks, registra e scrittrice americana è tra quelli che si sono  interrogati su queste domande. Ha creato un documentario dal titolo Face 2 Face, di cui è lei stessa la protagonista. Dopo aver subito un grave intervento Katherine si ritrova sola e senza amici. Decide così di iscriversi a Facebook per sconfiggere la sua depressione arrivando a stringere amicizia con  5.000 amici. Presto si rende conto che di questi ne conosce qualcuno appena e che quello che più le manca è il rapporto fisico fatto di abbracci, strette di mano, carezze ed emozioni, tutto ciò che un social-network  non può darle. Così prende un’iniziativa, aggiorna il suo status scrivendo: alle prime 50 persone che mi diranno SI…. verrò a trovarvi nella vostra città e finalmente ci incontreremo faccia a faccia”. In soli 9 minuti  il post supera i 50 si. Grazie anche all’associazione Kickstarter e ai  suoi numerosi benefattori Kate intraprende un lunghissimo viaggio  che le permetterà di conoscere tantissime persone, di poterle abbracciare, stringere,  di poter condividere storie tornando ad emozionarsi come prima. Un viaggio alla scoperta di se stessa e degli altri. Un documentario che nasconde un messaggio importante: la tecnologia e i social network rappresentano una rivoluzione nei rapporti interpersonali ma non potranno mai sostituire la forza di uno sguardo e di un abbraccio.

#Facebook

#KatherineBrooks

#Face2Face

#Kickstarter

#RobertaIalenti

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