Cultura noiosa? Oggi è molto più divertente scavare nel passato!

di Sonia Picariello.

La cultura la ritroviamofoto da sempre inserita nel cesto delle cose “noiose”, per portarla via da li nasce il progetto “Smart Culture e Turismo” con l’intenzione di utilizzare lo sviluppo tecnologico, al quale siamo molto attaccati, per promuovere attività finalizzate alla rivalutazione e valorizzazione del patrimonio culturale che nel nostro Paese sta subendo un grave abbandono. Con questo principio nascono a Napoli associazioni finalizzate al rilancio di quartieri degradati che nascondono al loro interno una miscela di storia e cultura senza paragoni.

Nello specifico, in questo articolo si parlerà del lavoro di molte persone che insieme hanno portato alla riscoperta del mondo nascosto all’interno del quartiere Sanità di Napoli. Si tratta di un quartiere dalle mille facce, in cui storia, cultura, ricchezza, povertà e degrado si mescolano in un unico recipiente per dar vita al rinomato Rione Sanità. Inizialmente destinato ad accogliere le famiglie nobiliari e facoltose della città, successivamente divenuto luogo difficile in cui vivere, caratterizzato da disoccupazione, sotto occupazione e malavita organizzata. Nel 2009 la cooperativa Sociale Onlus “La Paranza”, riceve dall’arcivescovo di Napoli Crescienzio Sepe, la gestione della catacombe di Napoli. Come si può leggere dal sito web , la cooperativa nasce nel 2006 da giovani del Rione Sanità che si propongono un progetto di rilancio del quartiere attraverso la promozione della sua arte, cultura e storia. Uno dei percorsi più innovativi degli ultimi tempi è l’iniziativa “Le luci dentro”, una visita alle catacombe di San Gennaro, parte di un più ampio progetto “Sanità A.pp.L” sostenuto dal Ministero dell’istruzione e della ricerca. Si tratta di un percorso innovativo che permette una visita nel cuore della storia del quartiere.

Un percorso fatto di luci, suoni e immagini (come ben descritto dal sito Smart rione Sanità, accompagnato oltre che dalle giovani guide de “La Paranza”, dall’innovativa guida virtuale dell’archeologo ed etnografo Andrea De Jorio. Il percorso prevede una narrazione della storia delle catacombe, mediante tecniche all’avanguardia come ad esempio i pannelli multimediali in cui luci, immagini e suoni si intrecciano attorno al ciclo della vita in costante trasformazione. Lo spettacolo iniziato nell’ottobre 2014 avrebbe dovuto concludersi a gennaio 2015, ma vista l’inaspettata affluenza è stato prorogato fino al 29 marzo 2015. L’evento ha raggiunto la cifra di 4000 visitatori, ed è stato la molla che ha portato alla nascita di altri progetti, quali l’iniziativa in vigore dal 6 maggio 2015 denominata “Rosso e San Gennaro” in cui la degustazione di vini e il video realizzato dalla Creativi Tee Shirt testimoniano l’energia dei giovani del quartiere nonché la riscoperta di esso.

Questi e non solo sono esempi di come la creatività sia capace di suscitare interesse verso la storia e la cultura, esempi di come la tecnologia fa da ponte tra la modernità e il passato. Ci sono ancora tante iniziative da scoprire e le scopriremo insieme! Raccontateci le vostre esperienze nel nuovo ed affascinante viaggio nella cultura moderna, perché “la cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso tra tutti, anziché diminuire diventa più grande.” [1]

[1] Hans Georg Gadamer (filosofo tedesco 1990-2002)

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