Tecnologia e corporeità: potenziamento o atrofizzazione?

di Lucia Esposito.

Nella vita di tutti i giorni, e in molte occasioni, possiamo renderci conto di quanto la tecnologia ci stia modificando e al tempo stesso stia cambiando il corpo umano influenzando molte delle nostre azioni quotidiane: gli strumenti tecnologici più disparati, dai supporti e i sistemi informatici alle biotecnologie e nanotecnologie, ci trasformano completamente a livello corporeo,psicologico e culturale. Per “tecnologie” o “nuove tecnologie” si intende un concetto molto vasto. Inconsapevolmente e quotidianamente, utilizziamo oggetti tecnologici, dal telecomando al cellulare, dai mezzi di trasporto ai media. Questi strumenti rappresentano dei “prolungamenti” del corpo “naturale” e delle sue capacità, per un lungo periodo di tempo anche una semplice penna è stata considerata una nuova tecnologia. Cosa intendiamo esattamente quando parliamo di “strumenti tecnologici”?

Per “strumento tecnologico” si intende qualcosa in grado di potenziare le capacità umane del sentire, vedere, ragionare e spostarsi. Secondo Jorge Louis Borges per definire un oggetto “tecnologia” bisogna assicurarsi che esso costituisca un ampliamento del corpo. La tecnologia entra in relazione con il corpo diventando un’estensione delle sue capacità “naturali”. Oggi possiamo fare una divisione del concetto di tecnologia e distinguere tra tecnologie integrative, tecnologie estensive tecnologie invasive.

Le tecnologie integrative integrano, per fare un esempio anche il supporto del computer costituisce un’integrazione e altri esempi possono essere le protesi estetiche, chimiche o per lo sport (flexfoot). Le tecnologie estensive, sono le più utilizzate, costituiscono la nostra vita digitale attraverso l’uso di un’automobile, del telefono o dell’identità che ci costruiamo in rete.

Infine, le tecnologie invasive, sono costituite da impianti che vengono immessi nel corpo, si pensi, ad esempio, ad un semplice piercing o un bypass che ci rendono cyborg.

Tutte queste tecnologie nascono come potenziamento. Se ci chiediamo se tutto ciò ci potenzia o ci atrofizza la risposta risiede nell’utilizzo che ne facciamo.

Corpo e tecnologia possono essere considerati come due sinonimi di uno stesso concetto, come due strade parallele che ad un certo punto si uniscono e diventano una cosa sola. Il corpo di per sé è tecnologia, ad esempio, secondo Derrick De Kerckhove, il cervello è capace di gestire tutte le informazioni come un computer, ed ogni singola mente è parte di un pensiero comune. Il pensiero si crea e si organizza sui contributi di ogni singola persona, con l’unione di singoli elementi, emerge un qualcosa che è superiore alla somma delle singole parti e si incrementa la performance finale. Oggi c’è una linea molto sottile che divide il reale e il virtuale, il corporeo e l’extra corporeo, ma quello che dobbiamo sempre tenere a mente, come sostiene Tomás Maldonado, è che in ogni tecnologia “c’è sempre un corpo attaccato”.

… e tu cosa ne pensi?

Testi:

– Corpo e Tecnologie, rappresentazioni e immaginari – Mariella Combi, 2000

– Alla ricerca dell’intelligenza connettiva – Derrick De Kerckhove

http://www.thegreatbeyond.it/public/corsomotori/documenti/intelligenza.connettiva.pdf

 

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