Social media e aziende

L’utilizzo dei Social Media nelle aziende

di Domenico Grande.

Il marketing e la comunicazione dell’impresa sono settori chiave, molto spesso trascurati dalle aziende ma che, se utilizzati intelligentemente, possono supportare efficacemente la vendita di prodotti e la valorizzazione della loro qualità.

L’azienda deve per prima cosa stabilire gli obiettivi da raggiungere. In primis, quindi, un’azienda dovrebbe sempre domandarsi: “Cosa voglio fare con un social network?”. Successivamente i possibili obiettivi da porsi sono: creare una community, migliorare la propria reputazione, attivare un servizio di assistenza alla clientela etc. È importante che gli obiettivi possano essere misurabili per verificare se qualsiasi azione o sforzo ha un ritorno. Una volta stabiliti gli obiettivi, l’azienda deve capire il contesto in cui la piattaforma selezionata opera e quali sono i contenuti da utilizzare e le caratteristiche e il target al quale si vuole puntare. Inoltre, a seconda del canale che si va a selezionare cambia anche il “tono di voce”, ovvero lo stile comunicativo con cui vado a dialogare con l’utente. Ad esempio, LinkedIn è un servizio web impiegato principalmente per lo sviluppo di contatti professionali, pertanto il tono è più formale. Pinterest è un social network dedicato alla condivisione di fotografie, video e altre immagini; permette agli utenti di raccontare il brand attraverso le foto, “umanizzando il marchio”: intorno alle foto nascono vere e proprie comunità digitali che aggregano gli utenti intorno all’argomento.

Ciò che sicuramente agevola molte aziende è l’utilizzo di un blog. Il blog è sinonimo di dinamicità perché è un canale di comunicazione aggiornato con una certa regolarità favorendo una maggiore visibilità del brand aziendale, gli articoli di un blog vengono facilmente condivisi sui social network, alimentando continue interazioni con i follower. C’è infatti da considerare il fattore partecipazione: il blog stimola l’interazione con i clienti attuali e potenziali; dà agli utenti la possibilità di costruire un rapporto personale con in suoi lettori, perché dietro le pagine di un post c’è la persona con la quale è possibile interagire. Infine, un blog offre conoscenza quando condivide un sapere: l’autore scrive, gli utenti leggono e commentano, danno il loro punto di vista, sostengono la tesi dell’autore o la criticano. I blogger vivono grazie alla loro credibilità quindi accettano di collaborare con un’azienda solo nel caso in cui sono interessati a scrivere sulle tematiche che gli vengono proposte.

Lo smartphone oggi è il mezzo più utilizzato ed è un mezzo sempre più evoluto nel tempo, diventando un elemento insostituibile nella vita professionale di un utente per ricevere mail, lavorare e divertirsi. Le sue stesse caratteristiche hanno modificato, nel tempo, il rapporto tra il consumatore e ciò che egli desidera acquistare. La loro velocità e praticità hanno aumentato di conseguenza la possibilità, da parte del consumatore, di documentarsi sulle caratteristiche di un dato prodotto su internet prima di acquistarlo, nonché la possibilità di confrontare i prezzi e le marche e leggere le recensioni sui forum. I social dunque sono canali che influenzano molto la scelta di acquisto di un utente, quindi la potenza che ha un social network rispetto ai canali tradizionali come la stampa, le brochure, la tv è molto più elevata.

Qui di seguito riporto i risultati della terza edizione dell’indagine dell’Osservatorio sui Social Media dell’Università IULM di Milano che fotografano la SocialMediAbility delle aziende italiane nel 2013.

Social media e aziende 1

Social media e aziende 2

Da questi dati si evidenzia come Facebook si conferma il canale più popolare, scelto dal 75% delle aziende che hanno attivato almeno un social media (rispetto al 71,1% del 2011), mentre risulta comunque in crescita anche l’uso di Twitter, LinkedIn e YouTube (utilizzati rispettivamente dal 45,1%, dal 44,1% e dal 51,2% delle aziende presenti sui social media, rispetto al 39,8%, al 35,7% e al 32% del 2011) e di Google Plus (17,2%) e Pinterest (18,1%), non monitorati nelle rilevazioni precedenti.

Tuttavia ciò che è alquanto curioso e interessante è stato il constatare come l’aumento dell’utilizzo dei Social Media sia proporzionale all’aumentare delle dimensioni dell’azienda. A conferma che è proprio sulle piccole aziende su cui si deve lavorare. Poi in un periodo come questo, nelle piccole aziende, l’investimento sui Social Media non viene spesso compreso appieno, venendo rimandato nel tempo.

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Letture: 

– http://www.impresainazione.it/learn/marketing-vendita/social-network-in-azienda/

– http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/cresce-ma-rilento-uso-dei-social-media-nelle-aziende-italiane/

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