Stampa 3D: Verso l’auto produzione

Un assioma diventato oramai evidente anche agli occhi dei meno attenti è che stiamo vivendo una fase di transizione, un passaggio d’epoca.
Le nuove pratiche sviluppatesi tramite il web e i nuovi device contribuiscono a dare forma e direzione a questo flusso costante di cambiamento.
Ad esempio, tutti possono portare avanti un’idea o un particolare progetto da realizzare senza aver bisogno di ingenti capitali, tramite attività di crowdfunding e crowdsourcing.
A cambiare, inoltre, è l’idea stessa di produzione.
Chris Anderson, nel suo testo “Makers. Il ritorno dei produttori. Per una nuova rivoluzione industriale”(2013), ci aiuta a comprendere la portata e la dimensione del fenomeno e della rivoluzione che definisce come “Terza Rivoluzione Industriale”
“Una nuova rivoluzione industriale è alle porte.[…] la cultura digitale sta per trasformare il mondo degli atomi, degli oggetti fisici. […] La conseguenza per il futuro: tante piccole fabbriche personali e un movimento inarrestabile di “artigiani digitali” che soppianterà la produzione di massa.”
Stiamo passando, dunque, da una produzione di massa ad una massa di produttori; la tecnologia che rappresenta al meglio questo cambiamento è senz’altro la stampante 3D.
La stampa 3D, definita come l’evoluzione di quella 2D, è un procedimento tramite il quale possiamo ottenere la creazione di oggetti partendo da un disegno tridimensionale, realizzato tramite un qualsiasi programma Cad.
La prima osservazione che può essere fatta è “ma non tutti sanno utilizzare programmi Cad per realizzare oggetti da stampare”.
Esistono molti siti web dai quali è possibile scaricare gratuitamente progetti 3D ( per citarne un paio http://www.3dcontentcentral.com/default.aspx http://www.thingiverse.com/ )
La Stampa 3D è solo uno dei tasselli che contribuisce a questa rivoluzione, la quale appare essere sia tecnologica che culturale.
Nel corso degli ultimi decenni si è sviluppata, infatti, una doppia tendenza: una tesa al do it yourself (fai-da-te), l’altra, figlia del web, che spinge verso una direzione collaborativa e partecipativa.

I dati circa le vendite delle stampanti 3D parlano chiaro: c’è stato nel corso degli ultimi anni un progressivo incremento delle vendite.

Qual è dunque il futuro che ci aspetta? Diventerà consuetudine ascoltare richieste del tipo “Caro, potresti stamparmi una nuova sedia?”

Una cosa è certa l’autoproduzione è il futuro.

Fonti :

http://www.amazon.it/Makers-ritorno-produttori-rivoluzione-industriale/dp/8817064610

http://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_3D

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