20000 contro 1: la frammentazione di Android contro il sistema unico iOS

Guardiamoci intorno: quanti modelli di smartphone Android esistono? La risposta è davvero tanti!

Ad oggi il sistema operativo Android è installato su più di VENTIMILA modelli diversi. Questa frammentazione estrema può essere un vantaggio, in quanto in tal modo Android raggiunge e copre tutte la fasce di prezzo e pressappoco tutti i mercati del mondo, ma può essere anche un punto di debolezza visto che gli sviluppatori ed i programmatori non possono tenere aggiornati tutti i modelli.

Apple, dal canto suo, fa dell’unicità e della semplicità il suo cavallo di battaglia. Un solo smartphone (iPhone), un solo tablet (iPad), un solo lettore multimediale (iPod). Questo permette di supportare i devices più a lungo e con più cura.

Vediamo le principali differenze tra i due sistemi operativi.

Android è un sistema aperto, open source ed estremamente personalizzabile. Ogni produttore può plasmarlo come più gli aggrada, trasformarlo, sandroid-vs-iosemplificarlo e così via. Ci si possono installare market alternativi per le applicazioni, ogni utente può modificare il sistema fino alla radice con –relativamente- basse conoscenze. Insomma, per usare un termine “tecnico”, ognuno può smanettarci liberamente.

iOS invece è per natura un sistema chiuso, a meno che non si effettui il jailbreak[1], ogni personalizzazione da parte dell’utente è preclusa per mantenere il sistema quanto più possibile pulito e stabile. Apple ha inoltre creato un ecosistema unico, dove tutti i devices si interfacciano tra di loro. È possibile ad esempio iniziare a scrivere una mail su iPhone per poi interrompere la scrittura e ripartire dallo stesso punto sul Mac a casa. iOS è molto semplice da usare, estremamente user friendly. Tutti i procedimenti sono semplificati e ci si abitua subito ad usarli.

Tutto ciò influisce molto sulla frammentazione e sul supporto dei due differenti sistemi operativi.Allo stato attuale, iOS 8 (al momento ultima versione) è installato sull’81% dei dispositivi mentre il 17% è fermo ad iOS 7.Android Lollipop invece è presente sul 5.4% mentre la versione precedente (Kitkat) si trova sul 39% dei devices[2].

È chiaro che il sistema unico della Apple funzioni infinitamente meglio del sistema ipmobile-smartphones-pile-ss-1920-800x450erframmentato di Android dal punto di vista della diffusione. Troppi devices da tenere sotto controllo e troppi produttori che sfruttano Android rendono la frammentazione un problema ancora molto sentito dalla community di Google.

Auspicare come possibile soluzione la riduzione dei modelli è impossibile, finché Android sarà un sistema open source ci saranno decine, se non centinaia di produttori che lo modificheranno. D’altro canto renderlo chiuso andrebbe contro ogni principio su cui Android è basato.

Per migliorare sensibilmente la situazione, Google ha imposto un periodo di 18 mesi durante il quale i produttori si impegnano ad aggiornare i loro top di gamma. Ovviamente il lavoro maggiore dovrebbe concentrarsi proprio sul far rispettare questi tempi, dato che al momento quasi tutti sforano o disattendono le date di aggiornamento facendo così infuriare gli utenti sempre a caccia dell’ultimo update.

Di Pasquale Marzocchella

[1] Procedura di sblocco che permette di avere libero accesso a tutti i file di sistema.

[2] http://www.mobileos.it/2015/04/diffusione-ios-8-lultimo-aggiornamento-e-presente-sull81-dei-dispositivi-apple/

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