Le tre generazioni della formazione a distanza

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Nel precedente articolo ho introdotto l’E-learning spiegando in cosa consiste, quando è nata e che impatto ha avuto nella nostra società.

In questo secondo articolo cercherò di approfondire le tre generazioni di FAD (formazione a distanza) che si sono susseguite nella storia della società.

Come abbiamo detto (e lo riaccenniamo) l’e-learning, che letteralmente significa “apprendimento elettronico”, si propone come un insieme di metodi e strategie didattiche finalizzate alla creazione di un nuovo ambiente dell’apprendimento, in grado però di poter sfruttare le grandi potenzialità che il web mette a disposizione. In realtà però se diciamo di identificare 3 generazioni di FAD, vuole dire che questa forma di apprendimento a distanza non nasce con il web (al massimo si potenzia), ma ha radici molto più antiche nella storia della società.

Con l’espressione Formazione a Distanza si intende un tipo di formazione  indipendente dallo spazio e dal tempo di erogazione e caratterizzato dalla separazione fisica tra insegnante e discente”.[1] Questo significa che lo studente in base alle proprie necessità ed esigenze, può scegliere il momento e il luogo più opportuno per apprendere. Ciò è fondamentale se si pensa alle difficoltà che possono avere sia gli studenti lavoratori sia coloro che abitano lontano dai centri che erogano la

formazione o che hanno difficoltà a raggiungerli (disabili, ospedalizzati…).

Generalmente si è soliti individuare nella formazione a distanza tre generazioni:

  1. Istruzione per corrispondenza
  2. Istruzione plurimediale (o multimediale)
  3. Formazione in rete (o e-learning)”.[2]

La prima denominata “istruzione per corrispondenza” risale alla metà dell’ottocento quando nascono i primi sistemi postali e di trasporto. “Nei primi anni dell’800 in Inghilterra nasce, ad opera di Isaac Pitman, un corso per corrispondenza di stenografia il cui successo fu tale da indurre il suo inventore a fondare, nel 1843, la “Phonographic Correspondence Society”. Pochi anni più tardi Charles Toussaint e Gustav Langenscheid fondarono in Germania il primo istituto di insegnamento delle lingue per corrispondenza. Nel Nord America gli studi universitari a distanza ebbero inizio quando, nel 1874, l’Illinois Wesleyan University organizzò un corso per corrispondenza avanzato”. [3]

L’obiettivo di questi corsi era diciamo quello di eliminare le differenze culturali tra le varie classi sociali, quelle più agiate rispetto a quelle più svantaggiate. I corsi proposti erano prevalentemente di tipo tecnico-commerciale, erogati da privati ed indirizzati a coloro che potevano permettersi un’istruzione al di fuori del contesto scolastico.

Questa forma di didattica fu enormemente potenziata dall’avvento delle radio e delle televisioni. Basti pensare che la RAI il 15 Novembre 1960 mandò in onda per la prima volta un programma interamente dedicato all’insegnamento della lingua italiana agli analfabeti. In questo modo coloro che possedevano un televisore potevano apprendere direttamente da casa dal loro divano lezioni sulla lingua italiana.

La seconda generazione, quella denominata della”istruzione Plurimediale, vede un notevole impulso dell’insegnamento a distanza grazie allo sviluppo e all’ingresso sul mercato, oltre che alla televisione diventato un prodotto accessibile a tutti, del personal computer. “Si passa così ai cosiddetti sistemi Fad di seconda generazione o plurimediali, caratterizzati da un uso integrato

di materiale cartaceo, trasmissioni televisive, registrazioni sonore e, successivamente, videoregistrazioni e software didattico”.[4]

L’impatto sulla società di massa viene poi amplificato con la diffusione dello standard VHS, che ha aumentato l’uso domestico di materiale educativo in modalità asincrona.

L’apprendimento però in questa fase è ancora inteso come processo individuale e la didattica è ancora di tipo erogativo e non interattivo.

La terza e più moderna generazione di FAD, è quella che prende il nome di “formazione in rete” o meglio E-learning. Viene dato un nuovo impulso alla didattica di formazione a distanza grazie alla diffusione delle reti telematiche e del www.

L’espressione “formazione in rete” suggerisce una duplice dimensione:

  1. la dimensione tecnologica dell’apprendere attraverso la

rete: rete Internet, rete di computer;

  1. la dimensione sociale dell’apprendere in rete: rete tra le

persone, rete di relazione e collaborazione fra individui”.[5]

Il tratto distintivo di questa terza generazione sta nel fatto che l’apprendimento torna ad essere un processo sociale ove i computer o più in generale le reti consentono di aggiungere alla tipologia comunicativa del tipo uno molti che ha caratterizzato i modelli di prima e di seconda generazione, in cui gli scambi vanno dal docente a una moltitudine di allievi/riceventi, con

eventuale comunicazione di senso inverso, una tipologia comunicativa del tipo molti-molti, in cui non solo il discente può interagire più rapidamente con il docente, ma può anche stabilire interazioni e rapporti cooperativi con tutti gli altri allievi partecipanti.

  • Questa terza generazione di FAD ha vissuto due fasi ben distinte: “fase off-line, basata sull’uso di strumenti che non si avvalgono del supporto delle reti (floppy disk, videodischi, cd-rom);
  • fase on-line, caratterizzata dalla diffusione dell’uso di Internet.

Con l’avvento della formazione on-line, l’apprendimento diventa un processo sociale dinamico che prevede il ruolo attivo dell’utente che entra a far parte di una comunità in cui regna una condivisione di tipo orizzontale della conoscenza. Tutto ciò favorito dal passaggio dal Web 1.0 al Web 2.0 e la nascita di strumenti che facilitano le attività autoriali, di condivisione, collaborazione, partecipazione. La rete utilizzata non più soltanto come strumento per accedere alle informazioni ma contraddistinta da caratteristiche social (wiki, blog, youtube, social software ecc.) favorisce il consolidamento del concetto di e-learning e la sua applicazione in contesti diversi: formazione universitaria, aziendale, formazione continua”.[6]

Detto questo può sembrare che oramai le pratiche di E-learning hanno letteralmente sostituito i corsi a presenza fisica, ma non è cosi. Piuttosto internet può essere uno strumento per rafforzare la didattica alternando magari nei corsi Internet e presenza ai corsi.

Gennaro Mattiacci

[1] “Dall’istruzione per corrispondenza all’e-learning. Le tre generazioni della formazione a distanza” a cura di Simona Bontempelli.

[2] Ibidem.

[3] Ibidem.

[4] “Dall’istruzione per corrispondenza all’e-learning. Le tre generazioni della formazione a distanza” a cura di Simona Bontempelli.

[5] Ibidem.

[6] “E-learning: storia e difinizione” a cura di Marianna Pavanellol.

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