Privacy in pericolo sui social media

 

Attualmente i social media possono essere definiti un’estensione naturale della vita di moltissime persone. La loro espansione è in continuo aumento anche grazie alla diffusione dei dispositivi mobili, che non vengono utilizzati unicamente come uno strumento con cui accedere a internet, ma sempre più per fruire di altri contenuti. Alla elevata diffusione, e quindi disponibilità, di tecnologia si affianca un affievolimento dei diritti alla privacy, ossia il diritto di ognuno alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata. Nell’era digitale sono numerose le problematiche relative a questo delicato tema, ogni giorno c’è il rischio che informazioni personali si disperdano nella rete senza il controllo della persona interessata.

L’illimitata diffusione dei social network come Facebook, Twitter, LinkedIn permettono agli utenti di acquisire e condividere informazioni, studiare, lavorare, entrare in contatto con gli altri e allo stesso tempo però presentano diversi rischi. Infatti, è molto importante non fornire troppi dati personali, in modo da evitare che qualche male intenzionato si impossessi della nostra identità elettronica sul web.

I social media non sono il mondo reale ma questo sembra sfuggire ai più giovani, i quali, troppo spesso, si immergono totalmente in essi mettendo persino da parte la vita reale. Questi “postano” e “re-twittano” sui social ogni singolo aspetto della propria vita, anche quello più intimo, in più tendono a stringere amicizie virtuali con chiunque senza sapere realmente chi ci sia davvero dall’altra parte. I social vanno utilizzati con estrema attenzione, possono essere pieni di insidie. Naturalmente non è il “condividere” ad essere pericoloso, ma lo è il condividere senza limiti e senza coscienza, senza avere la completa consapevolezza dello strumento che stiamo utilizzando e delle conseguenze che possono avere i nostri click.

Grazie alla diffusione dei dispositivi mobili è diventato fin troppo semplice e veloce pubblicare foto, video e informazioni varie, e questo può far dimenticare che ogni azione condivisa può dire moltissime cose su di noi. Per cui, invece di affannarsi a diffondere ogni istante della propria esistenza si dovrebbe innanzitutto riflettere su cosa potrebbe provocare una determinata azione. E, cosa non meno fondamentale, è molto importante stringere amicizia solo con persone che si conoscono nella realtà.

La migliore privacy è senza dubbio il buon senso.

La privacy è un tema sul si è dibattuto molto. Si è discusso a lungo per ottenere questo privilegio e adesso, solo per mettersi in mostra, lo si spreca diffondendo qualsiasi cosa sul web. Starebbe al buon senso di ognuno non gettare all’aria anni di lotte, il diritto alla privacy che abbiamo faticosamente ottenuto è unqualcosa da preservare.

C’è uno scambio continuo di informazioni in rete che implica di conseguenza la condivisione pubblica, a volte anche involontaria, di materiale personale. È per questo motivo che stanno nascendo siti come https://www.my-reputation.it/che forniscono una visione delle nostre informazioni private che si trovano nella rete.

Questa tipologia di siti ci permettono di vestire i panni di qualcun altro, o meglio ci permettono di guardarci con occhi altrui, quel tanto che basta per renderci conto come questi ci vedono, a quante e quali nostre informazioni hanno accesso.

Siamo sicuri che tutti abbiano realmente capito l’importanza del concetto concreto di privacy?

 

Di Angela Di Gennaro

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