Twitter - Iornini 2

Nuove forme di socializzazione e comunicazione: l’utilizzo di Twitter

di Roberta Iornini.

Oramai i termini dei vari social network sono entrati nel nostro lessico quotidiano, infatti è quasi impossibile trovare persone che oggigiorno non utilizzano (e ne fanno parte) almeno uno dei social media. Alle domande: “I social network sono dunque una moda o qualcosa di duraturo? Se non sono una moda, che effetti hanno sui nostri comportamenti relazionali? Sono utili o costituiscono in definitiva una perdita di tempo?” (Giuseppe Riva, 2010). Non possiamo assolutamente non affermare che essi fanno parte di un fenomeno ormai così diffuso, a tal punto da non poter essere ignorato. Gli individui si iscrivono ai social network proprio per poter “socializzare e comunicare” sempre e in qualsiasi momento e luogo in cui si trovano.

Una piattaforma molto utilizzata definita davvero interessante e quindi da prendere in considerazione è sicuramente Twitter, un particolare social media in cui è possibile scambiarsi messaggi non più lunghi di 140 caratteri. Twitter è definito l’archetipo del microblogging, ovvero quei social media che, ispirandosi al blog, prendono un elemento comunicativo di queste piattaforme e lo ripropongono semplificandolo, come la scrittura dei post o la rapidità nei commenti.  L’estrema semplicità di Twitter ha facilitato l’integrazione della piattaforma con altre tecnologie radicalizzando la sua caratteristica di condivisione e facendolo così diventare uno strumento per la circolazione di siti, post, commenti, video, foto attraverso la segnalazione di link. Twitter è divenuto proprio uno strumento di social sharing, ovvero uno strumento per incrementare la circolazione dei contenuti web. Questa piattaforma ha dato vita a tutta una serie di applicazioni che hanno lo scopo di postare foto e video, gestire diversi profili , visualizzare il flusso dei messaggi, rappresentare il grafico sociale, ed è divenuto uno strumento molto apprezzato anche in ambito di comunicazione professionale ricordiamo, infatti, marketing, relazioni pubbliche, giornalismo.

Per la sua estrema semplicità d’uso e per le sue caratteristiche di accessibilità con diversi strumenti tecnologici, come computer e cellulari, e diverse reti, come telefonia mobile ed internet, Twitter sembra stia avendo sempre più spesso un ruolo di primo piano in ambito di comunicazione politica (Iannelli, 2010), soprattutto in alcuni casi emblematici come le proteste esplose durante le elezioni in Iran del 2009 o la rivolta dei paesi del Maghreb del 2011. Twitter, a differenza di altri social network, è asimmetrico nel senso che A segue B mentre B può non seguire A, infatti, si dice che A è il follower di B, mentre B è il following di A. I messaggi in Twitter (detti tweets) possono essere resi visibili a tutti i propri follower, possono essere visibili a tutti ma indirizzati ad uno specifico utente, oppure possono essere resi visibili solo ad uno specifico utente (messaggio diretto). I messaggi provenienti da un contatto possono essere inoltrati alla propria rete (come nelle email) e sono chiamati retweet, mentre i messaggi che fanno riferimento ad uno stesso argomento (un tema, un evento) possono essere etichettati (tagging) attraverso la pratica dell’hashtag (indicata con il simbolo #).

Twitter - Iornini

Una caratteristica che Twitter condivide con altri social network è il suo duplice uso di strumento per mantenere relazioni sociali e piattaforma per la condivisione delle informazioni. Recenti ricerche sulle caratteristiche dei contenuti delle notizie che circolano su Twitter hanno mostrato alcune proprietà molto interessanti della diffusione delle informazioni in questo particolare social network (Bennato, Benothman, Panconesi, 2010). Per prima cosa è necessario distinguere due tipologie di notizie: le notizie esogene, ovvero notizie che vengono veicolate dai mass media e riproposte in Twitter, e notizie endogene, ovvero notizie che nascono dentro Twitter e in alcuni casi passano nei mass media. Le notizie esogene (come la crisi finanziaria greca del 2010) hanno la caratteristica della forte emotività: i canali media tradizionali comunicano una notizia e questa viene rapidamente ripresa e fatta circolare dagli utenti di Twitter. Le notizie endogene, invece, come il finale della serie televisiva Lost, hanno la caratteristica di crescere più lentamente fra gli utenti Twitter, ma grazie al contributo dei retweet montano e vengono diffuse attraverso la rete dei follower.

Si può affermare che (pur essendo un social network) Twitter considerato come news medium si comporta a volte come un medium broadcast, a volte come un social medium (Bennato, Benothman, Panconesi, 2010), risultati confermati da una ricerca avente lo scopo di studiare i modelli di consumo delle informazioni su Twitter. Questa ricerca (ispirata a teorie classiche della sociologia della comunicazione come il modello di Lasswell -1948- e il flusso di comunicazione a due fasi -Katz, Lazarsfeld, 1968- ) dopo aver identificato cinque macrocategorie di utenti di Twitter (media, celebrità, organizzazioni, blogger, persone comuni) nota che il meccanismo del following porta gli individui nel creare legami con altri percepiti come simili: cioè le celebrità seguono le celebrità, i blogger seguono i blogger e così via. Inoltre, circa la metà delle informazioni prodotte dai media arriva agli utenti attraverso degli opinion leader che fungono da intermediari e che spesso sono persone comuni maggiormente connesse e più esposte ai media. Per quanto riguarda i link che vengono condivisi, quelli veicolati dai media tendono ad avere un ciclo di vita piuttosto breve diversamente dai link veicolati dai blogger, inoltre i link più persistenti hanno a che fare con musica e video e vengono continuamente riscoperti dagli utenti Twitter. Quindi, non si può non dire che Twitter non sia uno spazio profondamente sociale, infatti, grazie alla sua enfasi sulla connettività individuale e sulla voglia di mantenere relazioni sociali, è un ottimo esempio di quella forma culturale tipica dei social network in cui la strategia comunicativa principale consiste nell’uso di messaggi privi di vero contenuto informativo ma che servono, invece, per attivare, prolungare, creare o ristabilire la comunicazione (Miller, V., 2008); e grazie alla sovrapposizione fra una componente legata alla relazione sociale ed una legata alla condivisione delle informazioni, rilegge in chiave nuova interessanti modelli ormai tipici dei media, come la compenetrazione fra comunicazione di massa e comunicazione interpersonale.

Prendendo il caso di Twitter, esso rappresenta uno dei servizi più avanzati nello sviluppo dei social networks anche se non rappresenta ovviamente il punto di arrivo nella trasformazione del computer in un social medium. Cosa possiamo aspettarci nei prossimi anni?

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