SCORM: un acronimo che “fa paura”

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L’e-learning, con l’ascesa di Internet e del suo continuo progresso, necessita di un mezzo che renda fruibili contenuti diversi derivanti da differenti piattaforme.

Lo “SCORM” (Shareable Courseware Object Reference Model), progettato dall’Advanced Distributed Learning (ADL) su richiesta del Dipartimento della Difesa statunitense, è il punto fermo per l’ambito dei corsi di formazione condivisibili in rete.
Questo acronimo è un agglomerato di punti base da tenere in considerazione affinché si possa trasportare un dato “Learning Object”, tramite piattaforme di formazione chiamate “Learning Management System”.

L’architettura di SCORM 1.3 è formata da quattro fattori fondamentali:

1)Learning Object (LO): l’unità più semplice che compone un corso in rete. Se un LO è compatibile con lo standard SCORM, può essere condiviso in diversi corsi di formazione;

2)Learning Management System (LMS): esso è il sistema che gestisce il corso e che permette la fruizione del suo contenuto;

3)Course Structure Format (CSF): un insieme di norme e regole sulla struttura di un’unità “corso”, consentendo la condivisione/trasporto in LMS differenti, basta che gli SCORM siano compatibili;

4)Runtime: è il sistema informatico che ha la funzione di avviare il corso, rispondendo alle azioni ed alle esigenze dello studente che decide di frequentare il corso.

Tornando al discorso LO, esso può essere considerato o un “Content Aggregation Package” o un “Resource Package”.
Il “Content Aggregation Package” è composto da uno o più Learning Objects, ha funzione educativa, dichiarando i propri obiettivi. Questi oggetti, denominati anche SCOs (Shareable Content Object), forniscono una descrizione di sé stessi, cioè “metadata”, trascritta nei campi di un “manifest file”.
Invece il “Resource Package” è un insieme di oggetti digitali minimi, detti assets. Essi sono organizzati in maniera molto minimale con semplici elementi informativi, come un’immagine o una pagina di testo. Anche se può contenere uno o più assets, questo genere di pacchetto di risorse non ha istruzioni sul tracciamento.
Oltre agli elementi che contribuiscono all’esistenza dell’architettura di SCORM, quest’ultimo è fondato da sei principi, quattro dei quali inerenti gli SCOs ed i restanti l’e-learning ad ampio raggio.
I sei principi sono i seguenti:

1)durabilità: più uno SCO dura nel tempo, più garantirà pochi interventi di miglioramento dopo l’aggiornamento della piattaforma LMS;

2)interoperabilità: uno SCO viene definito tale perché può essere fruito attraverso diverse piattaforme;

3)riusabilità: uno SCO è riusabile quando è indipendente dal contesto preso;

4)accessibilità: uno SCO con questa caratteristica è più facile da reperire tramite i metadati come chiavi di ricerca;

5)sostenibilità economica: lo SCORM permette di concepire un modello di e-learning in cui vige un’economia di scala sostenibile;

6)adattabilità: le piattaforme LMS consentono di adattarsi alle priorità di apprendimento dello studente;

Anche se può sembrare una spiegazione ostica e troppo tecnica, Francesco Leonetti, formatore in aula ed in rete e progettista di corsi e-learning, spiega al pubblico profano cos’è SCORM in maniera semplicistica e con un pizzico di ironia in un suo articolo.[1]

Il signor Leonetti tratta questo argomento raccontando una sua avventura quasi surreale nella maestosa biblioteca planetaria di Alessandria, in Egitto.
Alla ricerca di un libro, “Pinocchio” di Collodi, ha una conversazione con un assistente della suddetta biblioteca, causando così dei simpatici fraintendimenti sui metadata. Ciò che il progettista mette in atto è paragonare il Learning Object ad un libro e la piattaforma e-learning ad una libreria, creando così una serie di messaggi tra libro e libreria.
I corsi e-learning si stanno diffondendo a macchia d’olio, dal momento che non solo i bambini, ora avvezzi ad imparare in rete, ma anche gli stessi adulti si sentono coinvolti ad apprendere in questo processo andragogico.
Il titolo del mio articolo non deve essere visto con un’accezione negativa, bensì tutto ciò sorprende in modo piacevole: i corsi in rete e le piattaforme che offrono questi, sono una manna dal cielo per chi vuole imparare stando comodamente a casa, la scelta dei corsi è così differenziata da attrarre qualsiasi range di studente.
In sostanza, SCORM offre una nuova frontiera dell’apprendimento che sconvolgerà, se non soppianterà del tutto, la vecchia guardia dell’insegnamento aprendo sempre più orizzonti non ancora scrutati.

[1] http://www.espertoweb.it/articolo.php?id_articolo=scorm

 

Di Ivan Capozzoli

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