Rompere un’amicizia su Facebook… che coraggio che ci vuole!

Di Roberta Ialenti

Vi è mai capitato di salutare per strada uno sconosciuto? Beh, magari si ma dopo qualche secondo ci si è resi conto di averlo scambiato per qualcun altro e subito parte l’imbarazzo. Paradossalmente è più imbarazzante salutare uno sconosciuto che diventarne amico su Facebook. Siamo la generazione di quelli cresciuti con la fatidica frase da parte di un adulto: “mi raccomando non dar retta agli sconosciuti”. Ma siamo sicuri che questa frase valga ancora? Essere sconosciuti ai tempi dei social-network è impossibile. Basta digitare il nome di un estraneo e scoprire tramite il proprio profilo, foto, informazioni personali, hobby e quant’altro. Ma ancora più semplice è diventarne amico. Basta un click per entrare a far parte dei numerosi amici in rete di una persona che fino a qualche minuto prima ci era totalmente ignota. Così dopo quattro chiacchiere in chat, qualche battuta di troppo e due emoticon pensiamo che al di là dello schermo, a chilometri di distanza o nella stessa città sia nata una nuova amicizia. Di amici in rete ce ne sono tanti: c’è l’amico che ti contatta ogni giorno, quello a cui piacciono tutte le tue foto ma non sa nemmeno chi sei, quello che non può fare a meno di commentare ogni tuo post. Ma l’amico, quello con la a maiuscola può ritenersi solo questo? L’amicizia si può costruire tramite social o alla base deve esserci un rapporto consolidato di condivisione, fiducia, stima? Il termine e il significato di amicizia al giorno d’oggi molto spesso viene sminuito, frainteso, banalizzato merito soprattutto dei “nuovi modi” di stringere amicizia. Perché in questi tempi di social networking «l’amicizia si sta evolvendo, da relazione a sensazione. Da qualcosa che le persone condividono a qualcosa che ognuno di noi abbraccia per conto suo; nell’isolamento delle nostre caverne elettroniche, armeggiando con i tanti piccoli pezzi di connessione come una bambina solitaria gioca con le bambole». William Deresiewicz afferma:«Essendo state relegate agli schermi dei computer, le amicizie sono qualcosa di più di una forma di distrazione? Quando sono ridotte alle dimensioni di un post in bacheca, conservano qualche contenuto? Se abbiamo 768 “amici”, in che senso li abbiamo? Facebook non include tutte le amicizie contemporanee; ma di certo mostra il loro futuro». Ancor più semplice che stringere un’amicizia è romperla. Rompere un’amicizia è sempre un passo difficile da fare. Come la fine di una storia d’amore, così per la fine di un’amicizia ci si sente delusi, tristi, abbandonati. Magari non si trovano nemmeno le parole per dire ad un amico di voler rompere il proprio rapporto. Non si ha più il coraggio di guardare un amico negli occhi e dirgli che stiamo male per un atteggiamento che non ci aspettavamo perché ormai di questi tempi discutere e chiarirsi dal vivo richiede coraggio. Stringere amicizia in rete ed eliminare un amico da un social può risultare molto più semplice che eliminarlo dalla propria vita reale. Si, perché non c’è scorciatoia migliore che chiudere un rapporto se non con l’eliminazione di un amico da Facebook. E questo gesto vuol dire: non fai più parte della mia vita, non ti permetto più di condividere i miei momenti, le mie foto, i miei stati d’animo. Esseri cancellati da Facebook è un gesto che non può essere perdonato. Nemici si, ma mai su Facebook. E tu hai mai rotto un rapporto in rete?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...