Gli adolescenti e i social media

three girls chatting with their smartphones
three girls chatting with their smartphones

Attraverso uno studio pubblicato di recente dal Pew Research Center è risultato che i giovani dai 12 ai 19 anni utilizzano internet quotidianamente e mandano almeno cento messaggi al giorno.Un altro studio di un’importante rivista, il New York Times, che si interessa dell’antisocial networking rileva che i giovani sono sempre meno interessati all’approccio face to face.
L’uso di Internet si sta diffondendo sempre di più e questa sua diffusione è data da un notevole aumento di adolescenti che utilizzano sempre più facebook e i social media.
Nella realtà odierna, i social network sono diventati una sicurezza per i giovani che sono nati all’interno delle realtà dinamiche e attraverso il loro uso ne aumenta la dipendenza.
I social ed i computer vengono usati per diminuire le distanze tra un individuo ed un altro, e quindi possiamo essere più vicini anche se fisicamente siamo lontani.
L’innovazione della tecnologia e dei social media ha portato gli adolescenti e non solo di tutto il mondo a diventare succubi di questa nuova realtà facendo in modo che i mezzi di comunicazione tra gli individui si siano ridotti a messaggi, e-mail,post e commenti rubando il posto quindi al rapporto umano del faccia a faccia. Infatti i canali più gettonati sono Facebook,Twitter, Instagram e Whatapp, mezzi ormai fusi con la nostra vita quotidiana.
Gli adolescenti di oggi sono diversi da quelli di ieri se ieri il gioco era sempre all’aperto oggi il gioco si riduce tra le mura di casa passando il tempo davanti ad una console, videogiochi e smartphone.
Internet è riuscito a condizionare ogni aspetto della nostra vita, per fino quello del fare ricerca. Infatti, non vengono più utilizzati i metodi tradizionali come il vocabolario, l’enciclopedia e saggi ma viene usata maggiormente la rete internet e i libri digitali che sostituiscono quelli cartacei.
L’era è cambiata, ed è andata verso l’innovazione ma non sempre è positiva: da un lato, all’interno della nuova società l’innovazione ed il miglioramento hanno aspetti positivi come l’agevolazione del lavoro e dei servizi pubblici, dall’altro crea l’isolamento. Una statistica infatti ci dice che il 60% dei giovani trascorre dalle 10 alle 12 ore al giorno seduti sulla sedia dinanzi ad uno schermo alienandosi dal resto del mondo ed entrando in una realtà considerata da molti studiosi come una realtà parallela a quella che quotidianamente viviamo e che chiamano realtà virtuale.
Il pericolo quindi che ogni giorno corriamo buttandoci in questa realtà è quella di perderci il bello che la vita ci regala, quei momenti che non si possono vivere con un computer, uno smartphone od un tablet, ma solamente con l’unico mezzo che ci permette di viverle pienamente : noi stessi.

#mariannaderosa

Bibbliografia
http://www.cristinapuglia.it/blog/30-dipendenza_dai_social_network.htm
http://www.piccolaopera.it/Downloads/pag%206%207.pdf
http://www.apogeonline.com/webzine/2010/05/12/social-e-asocial-network-dentro-la-rete-dei-giovani
http://www.lastampa.it/2014/10/01/scienza/galassiamente/boom-dei-nuovi-social-network-tra-gli-adolescenti-VhKt0OF6UnWEAkr4RbacMM/pagina.html

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