Brum… brum… brum fa l’acceleratore Up… up… up fa la Startup

di Achille Centro

Avmmm2ete capito bene, “brum… brum… brum… fa l’acceleratore”, ma non si tratta di una moto, ma della spinta che si dà alle giovani startup verso la concretezza.

L’acceleratore non è un luogo fisico, ma è un periodo fatto di tante cose. È un periodo fatto di partecipazioni ai workshop di settore e ai concorsi per i finanziamenti, ma è anche un periodo in cui il team è alla ricerca di investitori. Quando si conclude un ciclo di formazione per startapper, inizia per il Team una fase delicata. Si sperimentano contesti nuovi come ad esempio i tech day, dove si possono incontrare investitori, esperti di settori e giornalisti che possono indicare gap e dare consigli su come migliorare l’idea.

Sono momenti di grande tensione, perché mettendo in gioco il lavoro fatto per mesi, si rischia di non piacere al pubblico e nell’interesse dell’impresa il team inizia di nuovo a lavorare alacremente. Magari bisogna lavorare sul naming perché non è incisivo, oppure, bisogna studiare meglio i valori che il brand, vuole trasmettere.

Certo, la fase di spin-off è sempre difficoltosa, ma con pazienza e audacia la partenza giusta è dietro l’angolo, basta trovare il momento migliore per riuscire ad entrare in un incubatore e la strada sarà certamente un po’ in discesa.

L’incubatore infatti è uno spazio fisico, reso disponibile da fondazioni, università enti pubblici e privati, dove la startup può muovere i primi passi senza spese di gestione e ricevere collaborazioni gratuite da esperti e altri startupper. Secondo il sito dell’ufficio “Incontra giovani” del Comune di Roma Incontro giovani in base alla legge 221/2012 l’incubatore di start up si presenta come una società di capitali o come cooperativa, ed offre servizi per sostenere lo sviluppo di startup. L’incubatore  dispone di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere startup innovative (ad esempio, spazi riservati per attrezzature di prova, test, verifica o ricerca) e di attrezzature adeguate all’attività delle imprese innovative (ad esempio, sistemi di accesso a internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi). Un Incubatore, di solito è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente. Un Incubatore, ha regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start up innovative. Dopo tutte queste informazioni e un momento di riflessione, potremmo in qualche modo intraprendere il cammino verso una nuova impresa di lavoro. E allora su…! Cosa aspettiamo? Montiamo in sella e diamo subito un’accelerata alla nostra idea.

Fonti:

Incontro giovani

nastartup

di Achille Centro

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