Tutorial - Iannicelli

Il nuovo mondo del fai da te: dai Tutorial ai Social

di Maria Iannicelli.

Con la diffusione di social networks che fanno ampio utilizzo dei video ed immagini, la creazione e la fruizione dei tutorial è divenuta una prassi comune che ha portato ad una trasformazione nel modo di apprendere. Fino a non molti anni fa, qualora si avesse avuto bisogno di istruzioni per una qualsiasi operazione, sarebbe stato necessario ricorrere ad una guida cartacea. L’utilizzo di strumenti interattivi ha reso quindi più immediata la circolazione delle conoscenze e dell’ informazione.

Il mondo del web, in modo particolare quello della piattaforma YouTube è invaso dai tutorial o “lezioni on-line”. Ogni persona, vuoi perché è il suo mestiere vuoi per hobby, si diletta nel creare video e caricarli su YouTube, per esibire in semplici e limpide (per la maggior parte) istruzioni i procedimenti che garantirebbero, almeno teoricamente, la buona riuscita del “lavoro”.

Poco tempo fa ho apportato un danno allo schermo esterno del mio cellulare, un Samsung S3 i9300, e un po’ per la curiosità dei tutorial, un poco per la cospicua somma richiesta per la riparazione, mi sono cimentata “tecnica” ed ho ordinato dal sito Amazon il kit di riparazione del vetrino esterno. Il kit di riparazione, come del resto il costo del medesimo, ed i migliaia di tutorial su YouTube hanno alimentato le mie speranze sulla facilità dell’ operato e sulla sua realizzazione.

 

 

L’ estrazione del vetro è stata facile ed immediata ed il lavoro soddisfacente.  Ma dopo aver sistemato il cellulare con il nuovo schermo, il display ha smesso di funzionare. Colpa del calore del phon che ha danneggiato il display e/o colpa della mano poco esperta il cellulare da “danneggiato” è diventato “guasto”.

Questa esperienza personale è stata fallimentare, ma non è stata così per tutti. Anzi i tutorial diventano linee guida grazie alla massiccia esposizione sui social che garantirebbero alle persone, che vogliono apprendere quello che comunemente sarebbe stato impensabile assimilare, una maggiore fiducia nel proprio operato.

Spesso i video sui social ci portano a maneggiare strumenti mai usati e visti prima, e la cosa, in un certo senso, rende euforici a tal punto che si rischia nel fare tutto con le proprie mani. I “mestieri”, una volta, venivano tramandati da padre in figlio o visionando face to face il lavoro altrui, cercando di assimilare il più possibile le tecniche di lavoro. Ad oggi, nell’ era del Web 2.0, tutto viaggia velocemente nei social e tutti vogliono essere riconosciuti dai propri seguaci. I cosiddetti mestieri vengono tramandati da gente sconosciuta che si cimenta in video improvvisati e/o studiati nel quale si cerca di insegnare al mondo, il modus operandi migliore “per operare”.

Tutto viene “tutorializzato” dalla riparazione del vetro di un cellulare, all’ acconciatura dei capelli o alla creazione di una collana utilizzando una cravatta vecchia. I tutorial diventano botteghe social, dove tutti, o quasi, cercano di entrare a farne parte sia come apprendisti sia come tutor, ma purtroppo non tutti sono in grado di esser dei perfetti “allievi”.

Tu hai mai usato un tutorial ottenendo il risultato desiderato? Raccontami la tua esperienza.

 

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