Il libro digitale

Di Ilaria Coppola Bottazzi.

Il libro è da sempre fonte di sapere e deposito di conoscenza, memoria di uomini, dei loro pensieri e delle loro azioni. La storia della “cultura del libro” è la storia del suo sviluppo e della sua progressiva trasformazione. I processi culturali, i mutamenti sociali e soprattutto quelli tecnologici, hanno portato alla nascita e anche all’ esigenza di “creare” un nuovo modo di fruizione del libro, in modo da sfruttare a pieno quest’epoca digitale: nasce il libro digitale
Una delle prime definizioni di e-book è stata fornita dall’ EBX working group, che lo descrive genericamente come “a digital object that si an eletronic representation of a book” [1]
Oltre al suo formato originario a forma di tavoletta, può essere considerato un e-book qualunque testo in formato digitale che venga veicolato atto verso un dispositivo elettronico.

Quali sono le modalità attraverso la quale possiamo leggere gli e-book?

Il personal computer, in quanto per la sua natura flessibile permette lo svolgimento di diverse operazioni contemporaneamente (anche se per la sua dimensione non è particolarmente adatto)

Dispositivi dedicati chiamati anch’essi e-book, che sono di fatto più semplici e maneggevoli. L’aspetto fisico è quello di uno schermo da PC portatile, di dimensioni contenute non avente tastiera e con alcuni tasti posti al margine della tavoletta

I PDA o palmari sono entrati nel mercato inizialmente per lo svolgimento di altre funzioni come agenda, calendario, rubrica e altro. È comunque possibile collegarsi alla rete e scaricare i testi, anche se è solo nel 2001 che avviene l grande diffusione di pala ti ad alta qualità, tascabili e leggeri.

E-paper, si tratta di un foglio “costituito da due lamine di materiale plastico, che racchiudono un gran numero di sfere microscopiche bianche e nere, munite di un piccolo chip di memoria e di elaborazione.”[2]

Alcuni dei vantaggi sono:
1. Riduzione dei costi, sia per i produttori che per i fruitori di servizio
2. Raggiungimento nicchie
3. Svariati canali d’accesso
4. Consumatore attivo e più consapevole

A fronte di quanto detto lo “scrivere”, ma anche il “leggere” si trasforma in una “digitazione” di tasti all’interno di un riquadro bianco che rappresenta la trasfigurazione elettronica del tradizionale foglio di carta, ma così facendo non si perde un po’ il senso del libro? Non si perde l’intimità che si crea tra il lettore e lo scrittore? Non è bello sentire il profumo del libro? Sarò pure un eterna romantica, ma io preferisco il libro cartaceo.

 

 

[1] “un oggetto digitale che diventa una rappresentazione elettronica del libro” Roncaglia G. (2001) Libri elettronici:problemi e prospettive, in “Bollettino AIB”

[2] Colombo F (2007), La digitalizzazione dei media, Carocci

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