La nuova frontiera dell’apprendimento informale attraverso le comunità virtuali

L’ampliamento dell’ambito tradizionale della formazione, verso ambienti di apprendimento di tipo virtuale ha portato ad un esponenziale crescita delle reti, per apprendimento informale si fa riferimento ad un tipo di apprendimento che non è fornito da una istruzione o gruppo di formazione, e che solitamente non porta certificazione: blog, forum, wiki, podcast e tutti gli strumenti che permettono agli utenti di realizzare una “conversazione” in rete. Attraverso la tecnologia è possibile apprendere in tal senso, usando gli strumenti che ormai caratterizzano la nostra vita quotidiana: dagli smartphone ai tablet, dai notebook all’uso della rete come fonte di apprendimento. Attraverso la rete è possibile accedere ad una grande quantità di dati e informazioni disponibili e di libero accesso, e in maniera individuale, un esempio: è possibile fare una semplice ricerca in parole chiavi in enciclopedie online quali Wikipedia o Treccani, basta un click e il gioco è fatto.
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Ciò vuol dire che lo studente, o l’utente in generale, prende in prima persona il controllo del suo processo di apprendimento utilizzando gli strumenti che le tecnologie gli mettono a disposizione per condividere e rielaborare dei contenuti, crearsi delle conoscenze attraverso applicazioni fruibili direttamente sul web.
Altro strumento che favorisce l’apprendimento informale è la creazione di comunità virtuali, ossia gruppi di persone disponibili a condividere qualcosa in rete e messe in relazione da uno o più interessi in comune. All’interno delle comunità virtuali, gli individui interagiscono socialmente mentre cercano di soddisfare le proprie esigenze svolgendo determinati ruoli (come leader o moderatore), inoltre tendono ad uno scopo comune, il quale, giustifica l’esistenza della comunità stessa.
Come sottolinea Calvani infatti: <<il concetto di comunità virtuale implica una definizione di comunità resa libera dalla geografia e dai vicinati fisici, fondata invece su “che cosa facciamo con gli altri”, “quanto e con chi interagiamo”, “che cosa scambiamo”>>.
Nel campo della didattica e dell’apprendimento negli anni sono state sviluppate comunità virtuali atte a dare strumenti e materiali didattici sia ai ragazzi che ai professori, forum dove questi hanno la possibilità di incontrarsi e condividere informazioni, raccontare esperienze e confrontarsi allargando così le sfere dell’apprendimento.

community

Dunque, le reti entrano nella nostra vita modificando i nostri rapporti quotidiani, modificano anche le forme della nostra conoscenza, dando luogo a nuovi contesti di apprendimento. E voi che ne pensate? Le comunità virtuali hanno davvero modificato i tradizionali metodi di apprendimento, o è solo una grande illusione?

Antonio Lupo

Fonti:
– Calvani, A. (Ed.). (2005). Rete, comunità e conoscenza: costruire e gestire dinamiche collaborative. Edizioni Erickson.
https://www.educationduepuntozero.it/tecnologie-e-ambienti-di-apprendimento/cosa-impariamo-dall-informale-nativi-digitali-definizione-apprendimento-informale-4065549604.shtml

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