Come è cambiata la TV: Nasce la Social TV

La televisione, da sempre, è uno dei mezzi di comunicazione più apprezzati, più utilizzati e più diffusi al mondo: semplicità, basso costo, fonte di informazione e fonte di svago sono sicuramente le sue qualità principali. Indubbiamente guardare la tv in compagnia ha sempre divertito tutti, sin dai primi anni in cui non era un mezzo così diffuso, ma bensì ne esistevano davvero poche dal momento che non tutti avevano la possibilità di averla e la gente si riuniva per guardare insieme quiz show, partite di calcio e i pochi programmi esistenti.  L’obiettivo comune era quello di condividere emozioni, commentare etc.

Nemmeno oggi si è soli in salotto, le cose sono cambiate nel momento in cui ha fatto la sua “comparsa” una nuova audience, ancora più vasta, che commenta sì ma via tablet, via smartphone e a suon di tweet e di like. Questa nuova audience ha imparato a “parlare” a gran voce con milioni di persone costantemente attive. Non è più un’audience passiva ovvero prima si conosceva soltanto il numero di quante persone avevano seguito una trasmissione, ma bensì è un’audience sempre attiva.

Si sta facendo sempre di più  per creare nuovi metodi per influenzare e interagire con il pubblico e oggi l’esperienza televisiva è sempre più legata alla fruizione dei social network, un aspetto di fondamentale importanza. La quantità di “mi piace” sul social network più famoso al mondo (Facebook), i tweet su Twitter, i vari commenti su Instagram viaggiano di pari passo con il famoso “share” televisivo, l’indice che serve a valutare l’ascolto di un programma trasmesso in TV. Ebbene si, la fusione di Social Media e Televisione non è più imminente, ma certa, e questa fusione ha un nome: SOCIAL TV cioè l’attività di interagire attraverso i social network (pubblicare commenti e votare) con i prodotti fruibili attraverso la televisione (talkshow, programmi di intrattenimento, film e telefilm).

Quindi con la Social TV facciamo riferimento ad un nuovo modo di fare e fruire i programmi televisivi mediato dalla rete e dovuto a due fattori in particolare:

– Nuove abitudini di visione delle fasce di popolazioni più esperte di tecnologia, che hanno incominciato a guardare i programmi e a commentarli in tempo reale.

– Crescita di un ecosistema di software e hardware in grado di stimolare il coinvolgimento dello spettatore, non  più disposto ad una fruizione passiva. Si pensi ad esempio ad alcune applicazioni come GetGlue o Miso che permettono di creare reti sociali basate sulla visione di uno show, di dichiarare le proprie passioni e di commentare con gli altri.

Secondo uno studio  Ericsson ConsumerLab  per quanto riguarda l’Italia emerge un quadro composto da un 69% di consumatori che utilizza i social network durante la visione delle trasmissioni televisive e un  30% di consumatori che utilizza i social network per discutere in real time quello che viene trasmesso in televisione.Di questi numeri circa il 66% dell’utenza è rappresentato dalle donne.

Secondo altre ricerche è emerso inoltre che il device più utilizzato dinanzi al televisore è il computer portatile con a seguire lo smartphone e il tablet.

Inoltre, per citare l’esempio del famoso social network Twitter, la Nielsen Company ha lanciato in Italia  Nielsen Twitter TV Ratings (NTTR), una  soluzione in grado di misurare non solo gli autori e il numero di tweet legati ai programmi televisivi ma anche i dati di Reach, ovvero il numero di persone esposte ai tweet e il numero di impressioni generate dagli stessi.

Da questa soluzione si è potuto notare come in Italia dal periodo che va dal 14 settembre al 14 dicembre  dell’anno 2014  sono stati postati su Twitter 12 milioni di commenti legati ai programmi televisivi, tweet visti complessivamente 578 milioni di volte nei giorni di messa in onda dei programmi ai quali si riferivano. Per quanto riguarda il numero di persone coinvolte quotidianamente (media giornaliera), sempre nello stesso periodo di analisi, Nielsen Twitter TV Ratings riporta 28.000 Unique Authors (persone che postano almeno un tweet riferito ad un programma televisivo in un giorno) e 243.000 Unique Audience (persone che sono esposte ad almeno un tweet relativo ai programmi televisivi in un giorno) e che per quanto riguarda i generi televisivi sicuramente lo sport è il genere più discusso. Inoltre numeri molto alti si sono registrati anche per quanto riguarda i talent e i reality show.

Ad occuparsi della misurazione dell’audience e l’interazione generata dai programmi tv sui social network è l’ AudiSocialTv, un servizio grazie al quale  è possibile intercettare un’audience attiva, integrare e completare i dati Auditel e ancora definire un business target potenzialmente potentissimo.

Questa che apparentemente può sembrare una di quelle mode passeggere in realtà è una vera e propria svolta per l’industria televisiva.

E voi quanto e in che modo interagite in TV e attraverso quale Social Network in particolare?

Claudia Mancini

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Social_TV

http://www.socialmediatv.it

http://www.nielseninsights.eu

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