Se ami la natura, rispettala!

di Sonia Picariello.

Quando siamo in giro e ci capita di scorgere un bel paesaggio naturale fatto di alberi, cespugli, fiori la prima cosa che ci viene da dire è: «wao che bello!» ci si rilassa con questo spettacolo, vero? Avete mai prenotato o pensato di prenotare una stanza di albergo in un luogo in collina o in montagna per godere di un bel panorama e di un po’ di aria pulita?

Se la risposta è sì, allora perché ogni giorno facciamo agguati alla salute della natura? Perché la stragrande maggioranza di noi anche per percorrere 50 metri a piedi prende l’auto senza preoccuparsi minimamente che sta inquinando l’ambiente inutilmente? Perché non ci pensiamo due volte prima di strappare o bruciare carta invece di gettarla nella spazzatura indifferenziata per riciclarla? Ma soprattutto perché non ci impegniamo ad utilizzare le fonti rinnovabili di energia o quanto meno le buone pratiche di risparmio energetico?

Queste sono solo alcune delle domande e delle controversie che caratterizzano il rapporto uomo-ambiente. Sin dalla sua nascita l’uomo ha sempre considerato la natura come qualcosa da dominare e che poteva, anzi doveva sottostare alla sua volontà? Ma le cose non funzionano così e con il tempo l’uomo ha iniziato ad accorgersene… la natura in qualsiasi momento può scatenare la sua ira e li l’uomo è assolutamente impotente.

Con lo sviluppo delle conoscenze tecniche all’avanguardia, sono molte le fonti di energia rinnovabile, ovvero naturale, che possono essere utilizzate. Queste nuove forme di energia derivano da risorse naturali che si riproducono con la stessa velocità con cui vengono consumate. Non vengono mai esaurite, né pregiudicano il loro utilizzo nel futuro e la cosa più importante, non viene prodotto nessun danno all’ambiente. In questo modo, tecnologia e ambiente danno vita ad un nuovo rapporto dell’uomo con il suo habitat naturale.

Le fonti naturali di energia rinnovabile sono: sole, vento, acqua, biomassa e precipitazioni meteoriche.

Nei vari Paesi nel mondo sono molte le iniziative che promuovono l’utilizzo di pratiche di energia rinnovabile, rivolte sia alle politiche locali che ai singoli cittadini. Nello specifico, il fotovoltaico sta avendo grande successo anche in Italia, bastimmagine terzo articoloi pensare che nel 2009 ne sono stati installati 730 MWp[1] , in Germania 3000 MWp, in Francia 185 MWp. Questi numeri dimostrano un incremento del fenomeno se si pensa che l’anno prima in tutto il mondo erano stati installati impianti per 5600 MWp, come si può leggere dal sito Legambiente per le energie rinnovabili. Nel corso degli anni il fenomeno è continuato a crescere, anche se con delle difficoltà evidenti a causa del taglio degli incentivi da parte del governo. Nel 2015 però, una grande sorpresa, l’Italia è al terzo posto nella classifica mondiale tra i produttori di impianti fotovoltaici, superata solo da Germania e Cina,  con un totale di 648.000 impianti installati.

Vari comuni del nostro Paese si sono e si stanno impegnando per inserire nei locali comunali impianti di energia sostenibile, a tal proposito la città di Torino è stata scelta insieme a Barcellona e Stoccarda per far parte del progetto “Polycity”, finanziato dalla Commissione Europea per la riqualificazione energetica e ambientale. La zona scelta nella città di Torino per la realizzazione del progetto è quella di via Arquata, coordinato da Centro di Ricerche Fiat.

Il programma del progetto prevede la ristrutturazione di edifici comunali, la creazione di grandi aree verdi, sviluppo sociale e occupazionale, miglioramento della mobilità e creazione aree commerciali.

I lavori per la riqualificazione del sistema energetico di sei scuole del comune di Torino (iniziate nel 2011) tramite l’adozione di soluzioni tecnologiche sia in riferimento all’impianto, sia all’edificio edilizio vero e proprio, ha portato ad una riduzione del 70% dei consumi energetici con un costo complessivo stimato in 15,000,000 euro, finanziato dal comune e della regione. Nella primavera del 2015 è stato fissato l’inizio dei lavori per estendere l’intervento ad una quarantina di edifici scolastici per un valore complessivo di 3.750.000 euro.

Inoltre, questa città ha intrapreso varie iniziative a sostegno dell’ambiente, basti pensare all’iniziativa “Smart Tree” che prevede la sensibilizzazione dei cittadini all’aumento di alberi, prevedendo un albero in più ogni riqualificazione energetica.

Tanti altri sono i progetti avviati dal comune di Torino, e li potete scoprire visitando il “Portale Torino Smart City”, un modo innovativo ed efficace per diffondere notizie in tempo reale, nonché spunto per gli altri comuni che vogliano mettersi al passo con l’evoluzione della società in cui viviamo.

E voi rispettate la natura? Che pensate rispetto alle nuove forme di energia rinnovabile?

[1] Dimensione dell’impianto fotovoltaico e della sua teorica potenza

Siti web consigliati

Eco della città    Ecoage.com    Italian Smart Cities

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