Smart Cities : un nuovo modo di intendere lo spazio pubblico

Di Alessandro Fiore

Le tecnologie che hanno cambiato la nostra vita nell’ultimo decennio oggi stanno entrando nello spazio pubblico.
A tal proposito la tendenza generale, negli ultimi anni, è quella di ragionare su un nuovo concetto : quello di Smart Cities. Le città oggi stanno per diventare come degli enormi computer che, tramite le tecnologie digitali, interagiscono sempre di più con i cittadini.
Il fine ultimo è quello di migliorare la qualità dell’esistenza, non solo in termini economici ma anche e sopratutto in termini sociali ed ecosotenibili.
Il proliferare di sistemi di partecipazione condivisa permette una nuova sfida, quella di contribuire collettivamente alla gestione di una città.
Alcune app, ad esempio, permettono ai cittadini di partecipare attivamente al governo di una città segnalando alle amministrazioni cosa non va sul territorio.
Una delle esperienze più significative in Italia è Decoro Urbano – We Du.
Decoro urbano è un progetto teso a creare un canale di comunicazione diretto tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni. L’idea di fondo è quella di aumentare la partecipazione dei cittadini , utilizzando appunto le nuove tecnologie.
“WE DU è un servizio per i cittadini, completamente gratuito, che consente loro di inviare le segnalazioni attraverso il sito web http://www.decorourbano.org, con l’applicazione per smartphone o attraverso l’accesso con il proprio account Facebook”
Lo sviluppo delle Smart Cities dal punto di vista economico rappresenta una grande opportunità, non soltanto dal punto di vista di finanziamenti pubblici ( basti pensare che l’unione europea prevede una spesa totale intorno ai 12 miliardi di euro per finanziare progetti in un arco temporale che si estende fino al 2020) ma anche e sopratutto dal punto di vista dello sviluppo di nuove idee creative, dalle quali possono svilupparsi start-up in grado di contribuire significativamente all’economia di una città.
Vengono in mente progetti che, ad esempio, hanno rivoluzionato il modo di viaggiare e di spostarsi in città, come il bikesharing ( http://www.bikesharingnapoli.it/it/) o anche App come Uber vista di cattivo occhio dai tassisti, i quali hanno addirittura ottenuto l’attenzione della stampa per aver protestato contro questo servizio. Ma il cambiamento prosegue incessante, inarrestabile.
Opporsi sarebbe come voler fermare con le mani la forza dirompente di una cascata. Non solo sarebbe inutile, ma ci si farebbe anche molto male.
http://www.decorourbano.org/

http://www.qualitapa.gov.it/nc/services/news/article/decoro-urbano-we-du-il-social-network-che-migliora-le-citta/

http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_intelligente

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