Google Im2Calories: l’app che conta le calorie

di Daniela Ambrosio.

Fanatici del cibo? Ogni volta che vi trovate un piatto davanti sentite l’impulso inarrestabile di scattare una foto e aggiungere l’hashtag#instafood? Il nuovo progetto di Google è quello che fa al caso vostro. Ma se siete stanchi degli amici che prima di mangiare fotografano il piatto, a breve avranno una scusa in più per fare le foto ai piatti che ci servono al ristorante: potranno giustificarsi  dicendo che stanno analizzando il contenuto calorico. Uno scienziato di Google, Kevin Murphy, durante il Rework Deep Learning Summit di Boston, ha raccontato al pubblico che sta lavorando ad un progetto di intelligenza artificiale che punta a sfruttare l’analisi fotografica per stimare le calorie del cibo. Certo, all’inizio nei calcoli ci sarà un margine d’errore attorno al 20%, ma non importa: ci basterà qualche mese per vedere grandi miglioramenti. L’asso nella manica di Google è il cosiddetto “deep learning”. Dean a San Jose afferma che il Deep Learning è la reincarnazione moderna delle reti neurali artificiali che erano così diffuse tra gli anni ’80 e gli anni ’90, una raccolta di semplici unità matematiche addestrabili che collaborano per determinare una funzione di alto livello compatibile con l’apprendimento supervisionato, non supervisionato e di rinforzo,una tecnologia attraverso la quale il computer scompone un’immagine in più livelli, ne analizza indipendentemente forme, colori e altre caratteristiche, imparando dai dati già immagazzinati a riconoscere con sempre maggior precisione il soggetto ritratto. Non sempre, infatti, riesce a riconoscere cosa c’è nel piatto, anche se l’utente può correggere manualmente il risultato e “insegnare” al software a comprendere meglio. Già avviato l’iter per brevettare la tecnologia, che potrebbe servire anche a migliorare la salute. La app potrebbe infatti dire all’utente di quanta attività fisica ha bisogno in base al cibo ingerito. “E’ naturale che gli utenti desiderino questa funzionalità, può essere davvero utile” ha spiegato[1] Murphy “Forse riusciremo a ridurre il consumo calorico del 20% e a ottenere da un gran numero di persone molte informazioni con le quali creare statistiche dettagliate sulle abitudini alimentari della popolazione[2].Il lancio, tuttavia, non sarà a breve. Almeno per un po’ si potrà continuare a postare foto di cibi ipercalorici con hashtag #foodporn senza sentirsi troppo in colpa. Il futuro è della food pornography insomma, e anche i social network come Instagram darà una mano. Infatti Alcuni ristoranti stanno creando dei piatti adatti ad essere fotografati e immortalati su Instagram. Tutto ciò succede in Israele dove Carmel Wineryche è appunto la cantina storica di Israele, collabora con il ristorante Catit di Tel Aviv in modo da offrire ai clienti il cibo più Instagram-addicted possibile. Il ristorante spiega il perché di questa insolita presa di posizione: in pratica stanno cercando “di riconnettersi con un nuova generazione di consumatori, ovvero i giovani che si connettono con il cibo attraverso l’obiettivo di uno smartphone”Io preferisco mangiarlo e voi ?

[1]Google spiega  cos’è il Deep Learning di  Rosario Grasso pubblicata il 20 Marzo 2015.

[2]    Contare le calorie di un piatto con una foto, ecco il progetto di Google, di Marta Eleonora Rigoni, SturtupItali, 3 Giugno 2015.

 

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