La Social Innovation e la Green Economy cambiano il Paese

Di Mariagerarda Auriemma

Il Decreto Sviluppo, approvato nel giugno 2014, cambia sensibilmente le sorti del Paese. In questo Decreto per la prima volta si parla esplicitamente di Green Economy e ciò presuppone che anche i nostri deputati e senatori abbiano iniziato a familiarizzare con l’idea di sostenibilità mirando a favorire l’occupazione giovanile. D’altra parte queste sono tematiche che il cittadino, consapevole dei vantaggi  della Social Innovation, sa da molto tempo.

L’interesse per la Green Economy cresce soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia rispetto alla media nazionale, infatti l’attenzione del Sud, per le fonti rinnovabili,  è confermato dalle statistiche condotte da ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l’energia e lo sviluppo Economico Sostenibile) che vede su un totale di 100.200 aziende, potenzialmente interessate alla Green Economy , ben il 30% proveniente dal Meridione e l’8% (il che equivale a 8.338 imprese) dalla Campania.

Si chiama “Energia Efficiente” il piano finalizzato al risparmio energetico e alla riduzione di emissioni che la Regione Campania ha approvato destinando 115 milioni di euro alla produzione di energie rinnovabili in un ottica d’avvicinamento agli obiettivi del protocollo Europa 2020. La nostra regione, quindi, si impegna a coprire il 35% del fabbisogno regionale con energia rinnovabile. Un piano che sembrerebbe perfetto nell’ottica della Social Innovation in quanto renderebbe la Campania una delle aree capofila, assieme alla Puglia e la Sicilia, della Green Economy nazionale.

Insomma, penserete voi, è fatta! Ed invece non è proprio così.

Poiché, per quanto la Social Innovation sia “ un’idea, un progetto, un processo produttivo”- come definito dalla Stanford University- che mira a rendere il cittadino consapevole dei vantaggi e dell’utilità per il benessere dell’individuo, spesso tali iniziative vengono ostacolate. Forse non tutti ricordano lo scandalo dell’eolico scoperto grazie all’indagine del nucleo di polizia di Santa Maria Capua Vetere nel quale, attraverso vari subappalti taroccati, la camorra intendeva fare affari con l’energia eolica sfruttando i fondi pubblici senza beneficio per il territorio.

Ed è proprio questo il problema: se la società  lascia ampio spazio a nuove forme di economia e d’imprenditoria sostenute da  innovative forme di governance , considerate  come il miglior veicolo per produrre cambiamento sociale, la Green Economy dovrebbe essere favorita, tutelata e non ostacolata. Attuare il cambiamento sociale attraverso la Social Innovation è un modo per avere consapevolezza di far parte di un cambiamento innovativo che miri a tutelare la nostra salute.

La Social Innovation sta cambiando la visione del nostro Paese, per cui  voi da che parte volete stare?

Fonti:

– Decret. legge, Gazzetta ufficiale agg. al Giugno 2015

-Enea, Fonti rinnovabili agg. al 6 Giugno 2014

– Wise Society, Wise Society agg. al Settembre 2013

– Idee Green, Idee Green agg. al Maggio 2015

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...