UMANOT

di Michele D’Agostino.

La definizione proposta di intelligenza connettiva evidenzia come la quarta tecnologia potenzia di fatto le capacità cognitive degli individui che partecipano alla creazione di oggetti culturali. Ma cosa succede se la struttura di questa mente connettiva viene posta al servizio di una intelligenza artificiale? Come potrà sfruttare le potenti capacità messe a sua disposizione? Che tipo di analisi potrà realizzare?

Ciò che ComunicHub vi propone oggi è un articolo basato su un’intelligenza artificiale la quale analizza ed elabora dati provenienti da più fonti. In pratica, un’elaborazione automatica di informazioni da parte di una mente artificiale connessa.

Si parla di UMANOT, software per il trading online.
Per trading online ci riferiamo alla “compravendita” di strumenti finanziari tramite internet.

Arrivato in Italia nel 1999 ha riscontrato subito un naturale successo grazie alla possibilità di guadagno che offre e alle agevolazioni fornite dalle nuove tecnologie. In questa attività finanziaria pone le sue basi su una metodologa statistico-matematica molto avanzata che permette l’analisi di dati (anche di grandi dimensioni) al fine di ricavare informazioni per guidare gli investimenti.

UMANOT permette di ottimizzare questi step analizzando dati che descrivono i comportamenti finanziari di vari titoli. Il software apprende automaticamente questi comportamenti grazie alla correlazione tra gli andamenti prescelti con quelli previsti. Il sito web dedicato al software di cui stiamo parlando presenta un’intera sezione al concetto di intelligenza connettiva.

La teoria viene presentata come un’opportunità per rendere le previsioni operate dall’intelligenza artificiale più efficienti.

In questo contesto ritroviamo la nostra idea di intelligenza connettiva applicata ad un mondo diverso da quello a cui ha fatto riferimento nell’analisi condotta fin qui dalla nostra redazione.

L’algoritmo che gestisce questa mente è ben definito e proprietario nel senso che esiste un singolo ente che detiene le potenzialità di questo intelletto. I benefici sia economici che cognitivi sono diretti d un singolo, il quale opera come consulente mettendo a disposizione, non il suo software, ma i dati analizzati.

Possiamo considerare UMANOT episodio singolo o metafora della Rete?

È possibile  controllare le capacità della menti interconnesse chiudendole in un algoritmo?

Che aiuto fornisce la connettività allo sviluppo delle intelligenze artificiali?

Letture:

http://www.umanot.com/it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...