Il Flop è dietro l’angolo

Di Luca Morrone.
Generalmente si è portati a credere che le idee innovative possano avere sempre un riscontro positivo sul mercato, che si è sempre pronti a cambiare il vecchio con il nuovo, che il progresso sia per forza espressione di miglioramento dello status quo. Ma è sempre vera questa affermazione?
L’ultimo ventennio ha visto un’accelerazione nel processo produttivo di “dispositivi digitali”, non tutti però hanno avuto la fortuna sperata. Computer, tablet, smartphone, e-book e smart-tv oggi vanno per la maggiore ed hanno la loro fetta di mercato ben consolidata, ma attorno a loro c’è una densa nuvola di dispositivi che, a dispetto dei migliori auspici, non ha catalizzato l’attenzione dei consumatori rivelandosi un vero e proprio flop.
Limitandoci soltanto dell’ultimo anno il flop maggiore è targato Google con i “Google Glass” di cui ho parlato in un precedente articolo (Realtà aumentata: opportunità o minaccia?), finora la loro vendita non è stata mai veramente aperta al pubblico, costano circa 1500 dollari e gli sviluppatori di app scarseggiano per mancanza di mercato, al momento sono molto utilizzati in ambito medico.
Sorte affine hanno avuto gli smartwatch, definiti da CNET, uno dei maggiori siti tecnologici statunitensi, il fallimento dell’anno; molte aziende hanno sfornato diversi modelli finiti in una sorta di limbo.
Amazon ha di recente lanciato sul mercato il primo smartphone 3D rimasto anch’esso sugli scaffali.
Un fenomeno interessante è quello del “collezionismo di flop”, pratica molto diffusa soprattutto in campo ludico con i videogame e le console. I fattori che spingono il consumatore a diventare collezionista di flop possono essere molteplici. Si può essere spinti da un discorso affettivo e di rivisitazione della propria vita, infanzia e adolescenza, in cui l’occupazione maggiore era legata al gioco. Può subentrare la variabile empatica: tutti noi siamo affascinati dagli anti-eroi alla Paperino, ed un flop lo reincarna alla perfezione. Può subentrare infine la variabile economica, appena lanciato sul mercato un prodotto può richiedere un esborso economico troppo elevato rispetto al reale valore, comprarlo a distanza di anni può rappresentare per il collezionista un notevole risparmio ed una sorta di rivalsa o di sogno che improvvisamente si avvera.
Alla luce di quanto è emerso, sapreste distinguere un successo commerciale da un flop?

FONTI:
•http://www.appuntidigitali.it/2786/retro-collezionare-flop-fascino-particolare/
•http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2014/12/21/tecnologia-e-internet-i-top-e-flop-del-2014_eb152e08-eb4c-4cb2-bda8-7e330a757826.html

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