M5S e intelligenza connettiva: dal digitale al reale

di Cristina Forino.

Sul web, molto spesso, ci si nasconde dietro un identità “inesistente” per paura di dire la propria opinione e di essere giudicati. La comunicazione interattiva forma vere e proprie comunità in cui si sente  integramente di farne parte. All’ interno di quest’ultime si crea una fiducia reciproca e si ha il coraggio di esprimere i propri ideali. Non ci si sente più soli, perché circondati da chi la pensa nel nostro stesso modo. La rete ha la capacità di cambiare radicalmente le abitudini degli utenti, di plasmarne il pensiero e trasportarlo nella vita reale.

Il Movimento 5 Stelle si è sviluppato in rete con l’obiettivo di comunicare, scambiarsi informazioni e condividere progetti insieme ad altri. Esso è nato sulla piattaforma meetup.com, in seguito all’adozione di quest’ultima da Beppe Grillo nel suo blog. All’interno dei meetup si creano dei gruppi specializzati nel parlare  su di argomenti che variano fra comunicazione, editoria, nuova  tecnologia, lavoro, politica. Successivamente per condividere le iniziative nate dal gruppo nasce il sito grillivenezia.org che mette in relazione gli iscritti di meetup  e il  lettore saltuario. Su questi spazi, ove le persone di tutto il mondo  si  incontrano e condividono i loro pensieri virtualmente, è nata la forza di ribellarsi e di incontrarsi nella realtà, organizzarsi e partecipare alla vita sociale, pubblica e politica.

M5S e intelligenza connettiva:  dal digitale al reale

Questo è un esempio lampante di intelligenza connettiva anche se si avvale di alcuni aspetti che non la favoriscono, ad esempio, la decentralizzazione.

Si parla di decentralizzazione quando una comunità di pari viene manovrata da un capo che verticalizza la comunicazione dall’alto verso il basso. La comunicazione verticale è legata al concetto di gerarchia che non combacia con il concetto di intelligenza connettiva. Tendenzialmente la formazione di intelligenza connettiva necessita di una comunicazione orizzontale che aiuta le interconnessioni fra i vari individui e del leader che deve confrontarsi ed avere contatto empatico con il gruppo.

“Deve essere possibile riassumere in un unico pensiero la moltitudine di pensieri delle persone che fanno parte della folla. La folla è molto più intelligente della persona più intelligente che ne fa parte”
Teoria della saggezza della folla      

Decentralizzazione o meno notiamo come il fenomeno dell’ intelligenza connettiva si potenzia nel momento in cui il digitale si riversa nel reale, comportando miglioramenti nella quotidianità sociale e relazionale degli individui.

Letture:

 James Surowiecki, La saggezza della folla, Fusi Orari, 2007.

 

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