ForumPA 2015. Parole chiave: Crescita digitale e Banda ultra larga

di Carmine Urciuoli

Terminerà oggi al Palazzo dei Congressi di Roma la Mostra Convegno sulla Pubblica Amministrazione organizzata da Forum PA, società che promuove l’incontro e il confronto tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini sui temi chiave dell’innovazione. Attesa tra gli altri Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per un convegno in cui si parlerà di innovazione a scuola.

Tanti gli ospiti e gli stimoli che restano dall’evento annuale più importante per chi si occupa di innovazione e amministrazione: dalla giustizia digitale ai sistemi di monitoraggio di spesa, dalle comunità intelligenti per lo sviluppo dei nuovi territori metropolitani, all’approvazione di una “carta della cittadinanza digitale”.

Sono state presentate le start up che hanno concorso al FORUM PA Call4ideas 2015 – Startup e Startupper per la PA digitale, l’iniziativa che sosterrà i 10 progetti imprenditoriali più interessanti e innovativi “volti a realizzare un effettivo switch al digitale della Pubblica Amministrazione italiana”. Argomenti preminenti di tutto l’evento il Piano per la crescita digitale e L’agenda digitale. Antonio Samaritani, il neo-Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ne ha sottolineato l’importanza strategica nel corso del convegno Il piano di crescita digitale al quale hanno partecipato, tra gli altri parlamentari dell’intergruppo innovazioni e della conferenza delle Regioni, i rappresentanti di imprese di ICT, e il Presidente di Confindustria Digitale Elio Catania che ha ribadito la necessità di attuare il Piano per la crescita digitale e quello per la banda ultra larga. In merito a questo è imminente la pubblicazione del “decreto comunicazioni”, di cui Il sole 24 ore ha anticipato nei giorni scorsi una bozza, e lo scioglimento di nodi cruciali per la realizzazione della rete a fibra ottica.

Probabilmente oggi potremo leggere il documento che prevede la dichiarazione d’intenti volta alla stesura dei piani industriali che Wind e Vodafone faranno insieme a Metroweb (la partecipata dello stato): una roadmap che delinea i prossimi passi per arrivare alla creazione del nuovo ente che ci porterà la banda ultra larga (con velocità di trasferimento dati fino ai 500 megabit per secondo). In gioco ci sono ora le solite telco, colossi con intenti non certo caritatevoli e aziende private che in cambio di benefici fiscali e burocratici potranno dare una accelerazione al cablaggio della nazione attraverso le loro reti già esistenti, infine (o per primo) lo Stato che deve ancora mostrare il ruolo che vorrà svolgere.

Staremo a vedere come si risolverà la questione ma intanto sorge spontaneo chiedersi se le PA, impegnate in una trasformazione che probabilmente si prospetta come una delle più importanti dai tempi del Codice Napoleonico, hanno già gli strumenti per recepire e sfruttare tutte le potenzialità offerte dalla banda ultra larga. «Le riforme – ha spiegato Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, – devono contribuire non solo al risparmio economico, ma anche alla produttività e alla velocità della macchina governativa. La Legge di Stabilità, ad esempio, non è del tutto coerente con il profilo della Legge Delrio: se sono previsti tagli a Regioni e Comuni, il passaggio delle funzioni che una volta svolgevano le Province è più difficoltoso perché nessuno può farsi carico dei costi». Presto per tirare il fiato.

Carmine Urciuoli

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